Il vicino che cammina sul pavimento di sopra, il traffico che entra in camera alle sei di mattina, le voci dal corridoio condominiale.

Il rumore è uno dei problemi più lamentati da chi vive in appartamento, eppure è anche uno dei meno affrontati, perché la maggior parte delle persone non sa da dove iniziare.

In questo articolo approfondiamo questa tematica, per capire come fare per migliorare le prestazioni acustiche di casa.

ISOLAMENTO ACUSTICO: TIPOLOGIE DI RUMORE

L’errore più comune è pensare che “isolare acusticamente” voglia dire una cosa sola.

In realtà esistono diverse tipologie di rumore, che richiedono interventi diversi.

C’è il rumore aereo, ossia quello che si propaga nell’aria (voci, televisione, musica, traffico esterno) e che entra attraverso finestre, pareti e soffitti non isolati.
Esiste poi il rumore da impatto, quello che si trasmette per contatto diretto con la struttura (passi, caduta di oggetti, rumore di sedie trascinate) e infine il rumore impiantistico, legato a
tubi dell’acqua, scarichi, ascensore, caldaia condominiale. Quest’ultimo viene spesso trascurato e si trasmette attraverso le tubazioni e i cavedi tecnici.

Capire da quale categoria proviene il rumore che disturba è il primo passo.

DA DOVE ARRIVA IL RUMORE?

Prima di scegliere un intervento, è importante capire qual è il percorso che il rumore fa per arrivare dentro casa.

La fonte più comune sono finestre e infissi, in particolare per chi vive in una strada trafficata o affaccia su spazi aperti.

A seguire ci sono i solai: i passi e i rumori di calpestio del piano di sopra si trasmettono attraverso la struttura con una frequenza molto elevata.

Pareti perimetrali e pareti divisorie interne completano il quadro e, anche se queste ultime sono spesso sottovalutate, nei condomini con tramezze leggere possono trasmettere le conversazioni dei vicini con chiarezza.

Infine ci sono la porta d’ingresso, che lascia passare i rumori dal corridoio e dalle scale, e le tubazioni: meno frequenti come problema, ma molto fastidiose quando presenti.

INTERVENTI PER DIMINUIRE IL RUMORE

Serramenti fonoassorbenti: è l’intervento con il miglior rapporto costo-risultato per chi soffre di rumore esterno. Un serramento moderno garantisce 32/35 dB di isolamento, sufficiente a rendere il traffico urbano quasi impercettibile. Con vetro stratificato acustico si arriva a 42-45 dB: la differenza tra svegliarsi al passaggio di un autobus e dormire tranquillo.

Pavimento galleggiante: se il problema è il vicino di sopra che cammina, l’unica soluzione strutturalmente efficace è separare il massetto dal solaio tramite uno strato di materiale resiliente (gomma, fibra minerale o schiuma). L’intervento si fa idealmente al piano superiore, ma se non è possibile coinvolgere il vicino, un controsoffitto fonoassorbente applicato dal basso è un’alternativa percorribile senza accordi condominiali.

Contropareti in cartongesso: per il rumore che arriva attraverso le pareti divisorie, una seconda parete in cartongesso con intercapedine in lana di roccia, montata senza contatto rigido con quella esistente, riduce il rumore aereo di 10-15 dB aggiuntivi.

Porta d’ingresso fonoisolante: le porte standard hanno spesso un isolamento inferiore a 28 dB. Una porta blindata con guarnizioni perimetrali e battuta a tre lati arriva a 42-48 dB, eliminando quasi completamente i rumori dal corridoio.

Tubazioni: scarichi rumorosi e tubi che cigolano si risolvono fasciando le tubazioni con materassini fonoassorbenti e sostituendo i collari rigidi con supporti antivibranti.

Il punto di partenza è sempre un’analisi del problema. Capire da dove arriva il rumore principale, con quale frequenza, a che ora del giorno.

Da lì si costruisce un piano di intervento che può essere graduato o affrontato in modo completo se si è già in fase di ristrutturazione.

In DY Costruzioni gestiamo l’intero processo: dalla valutazione preliminare alla fornitura e posa dei serramenti, fino agli interventi strutturali su pareti e solai.

Un unico interlocutore per un problema che spesso richiede più soluzioni coordinate.

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