Quando si tratta di costruire una casa, l’attenzione va quasi sempre agli spazi, ai materiali, ai serramenti e alle finiture. Eppure tutto inizia molto prima, con lo scavo delle fondamenta.
È lì che si decide se una casa durerà decenni o presenterà problemi già nei primi anni. In questo articolo approfondiamo la tematica degli scavi per le fondamenta, quali tipologie di scavo esistono e perché rappresenta una fase che non si può improvvisare.
Cos’è lo scavo per le fondamenta?
Lo scavo per le fondamenta è l’operazione con cui si rimuove il terreno fino alla profondità necessaria per posare le strutture di fondazione dell’edificio.
La profondità, la forma e le caratteristiche dello scavo dipendono dal tipo di terreno, dalla struttura dell’edificio e dalle condizioni geologiche del sito.
È una delle prime fasi del cantiere e, insieme alle fondamenta stesse, è la più importante: gli errori commessi in questa fase sono difficili da correggere in seguito.
Perché lo scavo è così importante
La fondazione trasmette al terreno il peso dell’intero edificio. Se lo scavo non raggiunge lo strato di terreno portante adeguato, o se il terreno non viene preparato correttamente, le fondamenta possono cedere nel tempo, causando lesioni alle strutture, problemi di umidità e, nei casi più gravi, rischi per la stabilità dell’edificio.
Un’indagine geotecnica preliminare permette di conoscere la composizione del sottosuolo prima di iniziare: tipo di terreno, presenza di falda acquifera, capacità portante, rischio sismico. I dati di questa analisi guidano le scelte progettuali su profondità e tipo di fondazione.
I principali tipi di scavo per fondamenta
La tipologia di scavo dipende dalla profondità richiesta, dalle dimensioni dell’edificio e dalla natura del terreno.
Scavo a cielo aperto
È il tipo più comune per le costruzioni residenziali. Si rimuove il terreno su tutta l’area dell’edificio fino alla profondità di progetto. Richiede spazio per le scarpate laterali o, in alternativa, opere di sostegno provvisorie per evitare franamenti.
Scavo a sezione ristretta
Utilizzato per fondazioni a trave rovescia o per travi di fondazione lineari. Si scava solo nelle zone corrispondenti alle fondamenta, riducendo i volumi di terreno da movimentare.
Scavo con sbadacchiatura o palancole
Necessario quando il terreno è instabile, la falda è alta o lo scavo è in prossimità di edifici esistenti. Le pareti dello scavo vengono sostenute con strutture temporanee che impediscono il cedimento delle pareti durante i lavori.
I fattori che influenzano costi e tempi
Diversi elementi possono complicare uno scavo e incidere su costi e tempi di esecuzione:
- Presenza di roccia: richiede martelloni demolitore o addirittura microesplosioni controllate
- Falda acquifera alta: necessita di pompaggio continuo e talvolta di impermeabilizzazione delle pareti di scavo
- Terreno argilloso o instabile: richiede maggiore attenzione alle scarpate e potrebbe richiedere opere di consolidamento
- Prossimità ad edifici esistenti: impone metodologie più caute e strumenti di monitoraggio delle strutture adiacenti
- Presenza di sottoservizi: gas, acqua, fognatura, fibra ottica. Prima di scavare è obbligatorio verificare la mappatura delle reti interrate con gli enti gestori
Scavi e fondamenta: la connessione con il rischio sismico
In Lombardia, la maggior parte dei Comuni ricade in zona sismica 3 o 4, con alcune eccezioni in zona 2. Il tipo di terreno amplifica o attenua l’effetto sismico: i terreni molli (limo, sabbia satura d’acqua) amplificano le onde sismiche, quelli rocciosi le attenuano. Per questo, in zona sismica, la relazione geologica diventa ancora più determinante nella scelta della profondità e del tipo di fondazione.
La normativa NTC 2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) regolamenta in modo dettagliato le verifiche geotecniche e sismiche da eseguire prima e durante lo scavo.
Perché affidarsi a un’impresa specializzata
Uno scavo eseguito in modo troppo superficiale, con pareti instabili, su un terreno non adeguatamente caratterizzato può compromettere l’intera costruzione. Non è un’operazione che si improvvisa né che si può delegare al massimo ribasso.
In DY Costruzioni effettuiamo scavi e movimenti terra con mezzi propri e personale specializzato, coordinando questa fase con la progettazione strutturale e le fasi successive del cantiere. Un unico interlocutore dalla progettazione alla consegna: meno rischi di incompatibilità, più controllo sulla qualità e sui tempi.
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